Nella seduta del 18 novembre 2025, con 131 voti favorevoli, 7 astenuti e 75 contrari, la Camera dei Deputati ha dato il via libera al Disegno di legge di conversione, con modificazioni, del Decreto legge 3 ottobre 2025, n. 146, recante disposizioni urgenti in materia di ingresso regolare di lavoratori e cittadini stranieri, nonché di gestione del fenomeno migratorio.
Ddl di conversione del flussi. Le disposizioni del decreto approvato
Il testo licenziato dai deputati contiene disposizioni su:
1. rilascio del nulla osta;
2. semplificazione dei procedimenti per l’instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato (in modo generalizzato, viene confermato il meccanismo di precompilazione delle domande di nulla osta al lavoro subordinato, anche stagionale);
3. svolgimento di attività lavorativa in attesa della conversione del permesso di soggiorno;
4. proroga al 2028 per l’assunzione di lavoratori domestici “fuori quota”.
Il provvedimento va abbinato alla circolare dell’Interno n. 7834/2025, che nei giorni scorsi ha illustrato le novità introdotte nell’ordinamento dal Decreto legge n. 146/2025.
Semplificazione diversificata se a presentare domanda sono l’organizzazione o il professionista
Tornando al sopradescritto punto 2. (precompilazione delle domande), la semplificazione permetterà, però, un massimo di 3 domande di nulla osta al lavoro subordinato per ciascun anno di applicazione del decreto flussi se chi effettua l’istanza telematicamente è utente privato. Diverso è il caso se opera l’organizzazione di categoria, ovvero il professionista abilitato o autorizzato che assiste l’impresa. In queste ipotesi non vi sono limitazioni: saranno tali soggetti a dover verificare e garantire la proporzionalità tra il numero di domande presentate e il volume d’affari, ricavi e compensi dichiarati ai fini fiscali, anche in rapporto ai dipendenti e al settore di attività dell’impresa.
Redazione redigo.info

