Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato l’avvio di due importanti campagne ispettive rivolte alle società di mutuo soccorso e alle società cooperative agricole, sia di lavoro sia di conferimento. L’iniziativa, formalizzata attraverso due decreti emanati il 17 novembre 2025, sarà coordinata dalla Direzione Generale Servizi di Vigilanza, con l’obiettivo di assicurare maggiore trasparenza e corretto funzionamento all’interno di settori strategici dell’economia sociale.
I provvedimenti stabiliscono l’avvio delle attività di controllo e definiscono in dettaglio i criteri per la selezione del campione di società da sottoporre a ispezione, ponendo l’accento sulla necessità di rafforzare la vigilanza su realtà che svolgono un ruolo fondamentale nel sistema mutualistico e nel comparto agricolo.
Controlli sulle società di mutuo soccorso
Per le società di mutuo soccorso, il decreto istituisce una campagna di vigilanza straordinaria per il 2025. La selezione delle società oggetto di controllo avverrà secondo due criteri principali:
- iscrizione all’Albo delle Cooperative – sezione “Mutuo Soccorso”;
- operatività verificata tramite il deposito di almeno un bilancio nell’ultimo quadriennio.
La Divisione III del Ministero, responsabile per materia, curerà la pianificazione delle ispezioni in base alle risorse finanziarie disponibili. La stessa Divisione gestirà la selezione dei soggetti da ispezionare, l’avvio delle attività e il monitoraggio dell’intero iter ispettivo.
Vigilanza sulle cooperative agricole
Parallelamente, il secondo decreto avvia una campagna straordinaria dedicata alle cooperative di lavoro agricolo e alle cooperative agricole di conferimento. In questo caso, la scelta del campione sarà guidata dai seguenti criteri:
- iscrizione all’Albo delle Cooperative come “cooperative di lavoro agricolo” o “cooperative di conferimento agricolo”;
- numero di occupati o soci conferitori superiore a 30 unità;
- valore della produzione 2024 superiore a 2 milioni di euro;
- appartenenza alla Divisione ATECO A (“Agricoltura, silvicoltura e pesca”);
- esclusione delle cooperative già ispezionate negli ultimi cinque anni.
Anche in questo caso, la Divisione III sarà incaricata di programmare e gestire tutte le fasi delle verifiche, adeguando la pianificazione alle disponibilità economiche dell’anno in corso.
Redazione redigo.info

