L’INPS ha pubblicato la circolare n. 144 del 19 novembre 2025, che chiarisce in modo dettagliato le regole operative e gli adempimenti relativi all’assegno straordinario di sostegno al reddito erogato dal Fondo di solidarietà bilaterale per la Filiera delle Telecomunicazioni. Il Fondo è pienamente operativo dal 15 febbraio 2024 e ha l’obiettivo di accompagnare verso la pensione i lavoratori coinvolti in processi di esodo concordati tra imprese e sindacati.
Cos’è l’assegno straordinario
La misura si rivolge ai lavoratori in esubero che, entro un massimo di 60 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro, maturano i requisiti per la pensione anticipata o di vecchiaia. L’assegno, pari all’importo della pensione maturata alla data di uscita dal lavoro, funge da sostegno fino al mese precedente alla decorrenza effettiva della pensione. Non è reversibile, non prevede perequazione e non include assegni familiari.
Per avviare un processo di esodo, le imprese della filiera devono sottoscrivere un accordo aziendale con le organizzazioni sindacali e trasmetterlo all’INPS insieme alla richiesta della prestazione (modulo AP159). Ogni azienda deve inoltre versare mensilmente la provvista economica necessaria per coprire gli importi che il Fondo erogherà ai lavoratori.
Oltre alla cessazione del rapporto di lavoro, è richiesto che il lavoratore, entro il periodo massimo di 60 mesi, raggiunga i requisiti pensionistici previsti dalla riforma Fornero. Sono riconosciuti anche i contributi maturati in Paesi UE, SEE, Svizzera e Regno Unito.
Contribuzione figurativa e Uniemens
Una parte della circolare riguarda le modalità di gestione della contribuzione correlata, cioè i contributi figurativi accreditati per tutto il periodo di erogazione dell’assegno. Le aziende devono indicarli nel flusso Uniemens attraverso il nuovo codice lavoratore “FT” e il codice contributivo “M139”, applicando l’aliquota del 33% per gli iscritti al FPLD.
Eventuali ricorsi vanno presentati al Comitato amministratore del Fondo, mentre la circolare introduce anche nuove voci nel piano dei conti per tracciare correttamente assegni, contributi e recuperi.
Redazione redigo.info

