Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 20 novembre 2025 incentrata su Fisco e parità lavoratori autonomi/imprese, ha:
– approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che, in attuazione della delega al Governo sulla riforma del Fisco (legge 9 agosto 2023, n. 111), introduce disposizioni in materia di terzo settore, crisi d’impresa, sport e imposta sul valore aggiunto (IVA).
Riforma del Fisco: approvati ulteriori interventi
Sul testo è stata acquisita l’intesa in Conferenza unificata. Inoltre, sono state apportate modifiche che tengono conto dei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari e delle interlocuzioni con la Commissione europea.
IVA
In materia fiscale, fra le principali modifiche, è stata inserita una proroga al 2036 dell’entrata in vigore delle norme che avrebbero richiesto l’assoggettamento agli obblighi strumentali ai fini IVA, di tenuta della contabilità e fatturazione, per gli enti benefici che svolgono prestazioni nei confronti dei propri associati;
– approvato, in via definitiva, il decreto legislativo chiamato Codice degli incentivi, in attuazione dell’articolo 3, commi 1 e 2, lettera b), della legge 27 ottobre 2023, n.160.
Il provvedimento armonizza la disciplina di carattere generale in materia di incentivi alle imprese, definisce i princìpi generali che regolano i procedimenti amministrativi che le imprese devono seguire per accedere alle agevolazioni e fornisce le relative disposizioni per l’utilizzo della strumentazione tecnica funzionale.
Mira a:
a. semplificare le procedure;
b. garantire certezza normativa;
c. favorire la partecipazione di tutte le categorie produttive.
Domande di incentivo. Parità autonomi/imprese
Introduce, all’articolo 10, il principio di parità tra lavoratori autonomi e imprese nelle richieste di incentivi. Nei bandi compatibili, i lavoratori autonomi potranno partecipare alle stesse condizioni previste per le piccole e medie imprese, escludendo i requisiti non pertinenti alla loro attività. I bandi definiranno disposizioni specifiche per garantire un accesso effettivo e non discriminatorio.
In questo modo si conclude un percorso avviato con la legge n. 81/2017 e più volte richiamato nei tavoli di confronto presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con le categorie professionali: un passo concreto verso l’inclusione e la valorizzazione di tutte le forme di lavoro.
“Con il Codice degli incentivi si realizza una riforma attesa da tempo, che rafforza la trasparenza e l’efficacia delle misure di sostegno e riconosce ai lavoratori autonomi pari opportunità di accesso alle agevolazioni – ha affermato Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone -; un segnale forte di equità e di fiducia verso chi contribuisce ogni giorno alla crescita del Paese“.
Redazione redigo.info

