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di Redigo.info – Mario Sancamillo
Al Festival del Lavoro 2026, che quest’anno ha scelto la suggestiva Nuvola di Fuksas come location, il tema del cambiamento è emerso con forza in due grandi direttrici: la cultura della sicurezza sul lavoro e l’evoluzione del fisco digitale.
Il nostro giornale Redigo.info è presente come media partner, in un confronto che ha coinvolto istituzioni, professionisti e rappresentanti delle imprese, con l’obiettivo comune di governare le trasformazioni del mondo del lavoro senza perdere di vista tutela, prevenzione e fiducia tra cittadini e amministrazione.
Sicurezza sul lavoro: “Le regole ci sono, vanno rispettate”
Nel corso del dibattito dedicato alla sicurezza, il presidente dell’INAIL Fabrizio D’Ascenzo ha sottolineato come negli ultimi anni istituzioni, imprese e lavoratori abbiano portato avanti un importante lavoro culturale per diffondere una maggiore consapevolezza sulla sicurezza. Il messaggio emerso è chiaro: la normativa italiana in materia di sicurezza esiste ed è solida, ma deve essere applicata con rigore e responsabilità condivisa.
I primi dati mostrano una possibile inversione di tendenza sugli infortuni grazie alle politiche di prevenzione e agli investimenti effettuati negli ultimi anni. Decisivo, in questo senso, il rafforzamento del concetto di “cultura della sicurezza”, considerata non soltanto un obbligo normativo ma una vera funzione etica.
I relatori hanno poi dedicato grande attenzione anche al decreto 159/2025, definendolo una svolta importante dopo anni di sostanziale immobilismo normativo. Le nuove misure dovrebbero consentire un’azione più incisiva sul fronte della prevenzione e dei controlli.
Fisco e AI: verso un rapporto più collaborativo
Altro tema centrale del Festival è stato il rapporto tra fisco, intelligenza artificiale e contribuenti. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha evidenziato come il sistema fiscale italiano abbia attraversato negli ultimi anni una profonda trasformazione grazie alla digitalizzazione dei servizi.
Il direttore ha chiarito che nessun accertamento fiscale sarà mai affidato a un algoritmo senza il controllo di un funzionario. L’Agenzia delle Entrate utilizza l’intelligenza artificiale per velocizzare l’analisi dei dati e migliorare l’efficienza dei servizi, ad esempio nella gestione dei rimborsi fiscali, ma i funzionari manterranno sempre la responsabilità delle decisioni finali.
“L’intelligenza artificiale deve essere governata, non governare”, è stato infatti uno dei concetti più forti emersi durante il dibattito, in linea con lo slogan del Festival dedicato proprio alla capacità di governare il cambiamento.

