Con l’edizione del 30 marzo 2022, serie generale n. 75, la Gazzetta Ufficiale ospita un comunicato del Ministero dello Sviluppo Economico che ricorda la pubblicazione del decreto direttoriale 7 marzo, il cui Allegato 3b riporta l’elenco (già pubblicato su www.mise.gov.it) dei soggetti che hanno partecipato al bando 2021 per la Zfu (Zona franca urbana) Sisma Centro Italia e per i quali è stato necessario approfondire l’attività istruttoria per consentire l’accesso all’agevolazione.
Sul sito del Ministero è poi pubblicata una notizia che riguarda la misura nell’anno 2022: dal 6 aprile al 4 maggio, le imprese e i lavoratori autonomi con sede nella Zfu istituita nei comuni delle regioni Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto 2016 e giorni seguenti, potranno presentare domanda per richiedere esenzioni fiscali e contributive.
Le risorse disponibili sono circa 60 milioni di euro.
E’ quanto prevede la circolare 28 marzo 2022, n. 120680, che disciplina l’apertura del nuovo bando per il 2022, finalizzato alla concessione delle agevolazioni in favore delle iniziative economiche già avviate nella Zfu al 31 dicembre 2020 (già beneficiarie) e delle nuove iniziative economiche avviate dopo tale data fino al 31 dicembre 2021.
In particolare, i soggetti già ammessi alle esenzioni fiscali e contributive, per fruire delle nuove agevolazioni, con la prossima istanza, devono confermare la perdurante sussistenza dei requisiti che hanno consentito loro l’accesso alle precedenti. I nuovi, invece, devono dichiarare:
- le imprese, di essere costituite, regolarmente iscritte e “attive” nel Registro delle imprese alla data di presentazione dell’istanza (quelle non tenute alla costituzione possono ovviare con un apposito atto, come risultante dal certificato camerale dell’impresa);
- i professionisti, tra l’altro, di essere iscritti agli ordini professionali o aver aderito alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal MiSE.
I potenziali beneficiari devono avere una sede all’interno della Zona. In sostanza, devono disporre, sulla base di un idoneo titolo di disponibilità regolarmente registrato, della sede principale o di una unità locale (se il titolo di disponibilità è un contratto di comodato, questo, ai fini dell’ammissibilità, deve necessariamente assumere una forma scritta.).
Le imprese devono segnalare la sede alla competente Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura; i professionisti devono comunicarla all’Agenzia delle entrate, come prevede il decreto Iva, cioè mediante dichiarazione di inizio attività.
La circolare, inoltre, ricorda che possono accedere alle agevolazioni tutte le attività economiche, tranne quelle relative alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura (regolamenti Ue nn. 1407 e 1408 del 2013, che spiegano anche le modalità di separazione contabile, nei casi di svolgimento sia di attività agevolate sia escluse).
Le prossime domande d’accesso potranno essere presentate dalle 12:00 del 6 aprile e fino alle 12:00 del 4 maggio 2022 (termini perentori), esclusivamente tramite procedura telematica, utilizzando i modelli allegati all’ultima circolare.
A tal proposito, l’ordine temporale di presentazione delle istanze non determina alcun vantaggio né penalizzazione nell’iter di trattamento delle stesse. Ai fini dell’attribuzione delle agevolazioni, le istanze presentate nel primo giorno utile saranno trattate alla stessa stregua di quelle presentate l’ultimo giorno.
In particolare, per i richiedenti persone giuridiche o studi professionali e associazioni tra professionisti, l’accesso alla procedura informatica può avvenire solo previo accreditamento degli stessi e previa verifica dei poteri di firma del legale rappresentante. A tale fine, quest’ultimo deve inviare una specifica richiesta, mediante Pec, all’indirizzo zfu@pec.mise.gov.it, dalle 10:00 del 4 ed entro le 10:00 del 27 aprile 2022, corredata dei documenti e degli elementi utili a permettere l’identificazione dell’istante, del suo legale rappresentante e dell’eventuale delegato alla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni.
Gli adempimenti tecnici connessi a tale fase di accreditamento sono svolti in 5 giorni lavorativi a partire dalla ricezione della richiesta.
Trascorso il termine finale per la presentazione delle istanze il Ministero, per ogni richiedente, fa i suoi calcoli tenendo conto dei limiti previsti dai regolamenti Ue “de minimis” sugli Aiuti di Stato. Una volta determinato l’aiuto individuale, adotta un provvedimento di concessione delle agevolazioni cumulativo per tutti i beneficiari, che pubblica anche sul proprio sito.
Sitografia
www.gazzettaufficiale.it
www.mise.gov.it

