L’8 luglio 2022, a Roma presso la sala Andreatta del Ministero dell’Economia e delle Finanze, si è svolta la riunione di insediamento del Tavolo tecnico tra MEF, Agenzia delle Entrate e Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
In un clima di ampia collaborazione e di fattiva condivisione, rileva de Nuccio (presidente Cndcec), si è aperto il dialogo che sarà confronto costante con i Commercialisti sui temi di interesse comune.
Amministrazione Finanziaria e Agenzia delle Entrate si rendono disponibili a valutare costruttivamente le proposte avanzate dal Consiglio Nazionale su temi cogenti: la razionalizzazione del calendario fiscale, la semplificazione degli adempimenti e le riforme del sistema fiscale e della giustizia tributaria.
Le proposte Cndcec:
- moratoria estiva;
- esonero dalla conservazione sostitutiva dei registri e libri contabili nel Decreto Semplificazioni;
- coinvolgimento dei commercialisti nella riforma della giustizia tributaria;
- diretta partecipazione della categoria nella riforma fiscale;
- centralità del ruolo del commercialista quale presidio di legalità nell’ambito dei bonus edilizi e altre agevolazioni.
Al Tavolo le proposte dei commercialisti
Anzitutto preme alla categoria che si sospendano i termini nei mesi di giugno e luglio conseguenti alla notifica di avvisi bonari, richieste documentali e lettere per la compliance, una sorta di “moratoria estiva”, per permetterebbe ai contribuenti e ai professionisti che li assistono di concentrare le attenzioni sugli adempimenti autodichiarativi.
Il Cndcec ha inoltre ribadito:
- le proposte emendative al Decreto Semplificazioni, tra cui quella relativa all’esonero dalla conservazione sostitutiva dei registri e libri contabili;
- la centralità del ruolo del commercialista quale presidio di legalità, evidenziando come l’intervento dei professionisti, quali soggetti certificatori, sia indispensabile per garantire che le misure di sostegno all’economia, quali bonus edilizi e altre agevolazioni, raggiungano gli obiettivi prefissati, scoraggiando comportamenti illeciti.
In merito alle riforme
De Nuccio, nel confermare l’assoluta condivisione dell’obiettivo di fondo della riforma della giustizia tributaria – istituzione di una magistratura professionale e specializzata, con giudici a tempo pieno – ha ribadito l’importanza del coinvolgimento dei commercialisti, quali attori protagonisti, all’interno dell’ordinamento giudiziario tributario.
Quanto alla legge delega di riforma fiscale, il presidente ha chiesto una diretta partecipazione dei rappresentanti dei commercialisti nell’attuazione della delega: “Essendo coloro che primariamente sono chiamati ad applicare le norme tributarie in via di introduzione è necessario, infatti, che già in sede di loro predisposizione i commercialisti possano offrire il contributo di competenza ed esperienza per una migliore e più efficiente scrittura delle nuove regole”.
Sitografia
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