E’ in Gazzetta Ufficiale n. 155/2022 il decreto ministeriale MiSE del 29 aprile 2022, che definisce – in attuazione dell’art. 1, c. 17-ter, del dl n. 152/2021 (l. n. 233/2021) – le disposizioni necessarie all’attuazione delle misure in favore delle imprese della ristorazione (art. 1, c. 17-bis, dl n. 152/2021) e stabilisce, a tal fine, i criteri e le modalità per il riconoscimento del contributo a fondo perduto ivi previsto nonché per la determinazione del relativo ammontare, secondo una prospettiva di coordinamento dell’iniziativa con le ulteriori iniziative adottate per sostenere la ripresa e la continuità dell’attività delle imprese del settore e di contenimento degli oneri amministrativi e documentali a carico delle imprese beneficiarie.
Le risorse, pari a dieci milioni di euro per l’anno 2021, sono riservate all’attribuzione di contributi a fondo perduto alle imprese: risultate ammissibili ai Cfp riconosciuti a valere sulle risorse di cui all’art. 1-ter, comma 1, del decreto-legge n. 73/2021; che svolgono, quale attività prevalente come comunicata con modello AA7/AA9 all’Agenzia delle entrate, una delle attività individuate dai seguenti codici della classificazione delle attività economiche ATECO 2007: b.1) 56.10 – Ristoranti e attività di ristorazione mobile; b.2) 56.21 – Fornitura di pasti preparati (catering per eventi); b.3) 56.30 – Bar e altri esercizi simili senza cucina.
Cfp ristorazione. Agevolazione concedibile
Le risorse sono utilizzate per l’erogazione di un contributo aggiuntivo, che integra l’ammontare dell’aiuto riconosciuto ai sensi del decreto 30 dicembre 2021 ed è riconosciuto nel medesimo quadro della disciplina europea in materia di aiuti di Stato di cui alla Sezione 3.1 del Temporary Framework, ovvero, successivamente al periodo di vigenza dello stesso, ai sensi e nel rispetto del regolamento (UE) n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013 e successive modifiche e integrazioni.
Ripartite le risorse, l’Agenzia delle entrate provvede ad un nuovo riparto a valere sulla dotazione aggiuntiva a favore delle imprese sopra elencate, sulla base di analoghe modalità. In particolare: il settanta per cento delle predette risorse è ugualmente ripartito tra tutte le imprese; il venti per cento è ripartito, in via aggiuntiva, tra tutte le imprese che presentano un ammontare dei ricavi superiore a euro centomila; il restante dieci per cento è ripartito, in via aggiuntiva rispetto alle altre assegnazioni, tra le imprese che presentano un ammontare dei ricavi superiore a euro trecentomila.
Ai fini del riparto delle risorse finanziarie disponibili rilevano i ricavi registrati dall’impresa relativi al periodo d’imposta 2019.
Il contributo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e non concorre alla formazione del valore della produzione netta.
Procedura di accesso e modalità di erogazione
Per l’attribuzione del contributo si applicano le procedure di cui al decreto 30 dicembre 2021. Il contributo é corrisposto dall’Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale indicato dal richiedente nell’istanza di accesso unitamente all’importo spettante ai sensi del richiamato decreto 30 dicembre 2021
Sitografia
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