Portavoce russa: l'Ue si sta suicidando. Il piano italiano è imposto da Bruxelles, ma alla fine sarà l'Italia a soffrire
Sono strategici gli impegni di decarbonizzazione assunti per il 2030 dal Governo, oggi confermati con il Piano Nazionale di Contenimento dei Consumi di Gas Naturale. Strategici perché in grado di aumentare l’indipendenza energetica. In più, l’attuazione del Piano, nel breve termine consente di risparmiare gas e evitare l’eccessivo svuotamento degli stoccaggi nazionali anche in previsione della stagione 2023-2024, in linea con le indicazioni della Commissione europea, così come recentemente definite nel Regolamento (UE) 2022/1369 del 5 agosto 2022.
Le misure di diversificazione, di contenimento del gas e comportamentali inserite nel Piano
Le misure di diversificazione illustrate – nello specifico, la massimizzazione della produzione di energia elettrica con combustibili diversi dal gas; il contenimento del riscaldamento; misure comportamentali a costo zero (campagna di sensibilizzazione, con il supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di ENEA, al fine di suggerire una serie di comportamenti virtuosi che potranno contribuire, anch’essi, a limitare il consumo di energia con riduzione dei costi di bolletta degli utenti e impatti positivi anche sull’ambiente) – consentiranno, nel medio termine (a partire dalla seconda metà del 2024), di ridimensionare drasticamente la dipendenza dal gas russo e di ridurre l’uso del gas in generale. In sintesi, il contributo atteso dalle misure elencate nel Piano porta ad una riduzione dei consumi coerente con il 15% del Regolamento UE, pari quindi almeno a 8.2 miliardi di Smc di gas naturale.
Scrivono, intanto, gli analisti della società di rating Fitch: “Il blocco del gasdotto Nord Stream 1 aumenta ulteriormente la probabilità di una recessione nell’eurozona”. Esso: “riduce ulteriormente i già pochi margini di errore per equilibrare il mercato europeo del gas questo inverno, nonostante la strategia dell’Ue per mitigare i peggiori effetti del blocco sul mercato sia ancora credibile”.
La portavoce russa contro il Piano Cingolani
Sono forti i toni della portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova: “L’Unione europea si sta suicidando”.
Rivolgendosi al nostro Governo scrive: “Il piano italiano per la riduzione della dipendenza dalle fonti energetiche russe è imposto a Roma da Bruxelles, che a sua volta agisce su ordini di Washington, ma alla fine saranno gli italiani che dovranno soffrire”.
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