PNRR, Von der Leyen: la riforma della Pa targata Brunetta è "volta a migliorare la capacità amministrativa in termini di capitale umano"
L’Unione Europea ha detto sì all’erogazione della seconda tranche di aiuti relativi al PNRR e stanziati appositamente per il nostro Paese. La Presidente della Commissione, Ursula Von der Leyen, ha manifestato positività circa l’impulso italiano alle riforme previste dal Pnrr. La seconda tranche di aiuti sarà pari a 21 miliardi di euro.
L’Italia ha così raggiunto i 45 obiettivi previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il primo semestre del 2022.
Ora si apre l’iter di circa due mesi che ci porterà ad incassare 10 miliardi di euro di stanziamenti a fondo perduto e altri 11 sotto forma di prestiti.
Nel quadro generale del Recovery Fund, messo a punto per aiutare i Paesi facenti parte l’Ue a fronteggiare la crisi pandemica, all’Italia spetta nel complesso una fetta importante di fondi, che corrisponde a 191,5 miliardi di euro, puntando in particolare al riequilibrio territoriale tra le economie del Nord e del Sud.
Ue e lavoro pubblico per il PNRR: anche la Pa al centro della misura
Un ruolo importante nel contesto del PNRR e dei fondi europei stanziati per l’Italia ha anche la Pubblica Amministrazione. Con una nota ufficiale, il Dipartimento della Funzione Pubblica ribadisce il lavoro svolto negli ultimi mesi sia per il lavoro pubblico sia per le varie novità apportate dal Ministro Brunetta, che si è detto particolarmente soddisfatto.
Ursula Von der Leyen ha citato, nello specifico, la riforma della Pubblica Amministrazione, definendola “davvero di ampio respiro e volta a migliorare la capacità amministrativa, sia a livello centrale sia locale, in termini di capitale umano (per quanto riguarda la selezione del personale, le competenze, lo sviluppo di carriera e la valutazione)”.
Sitografia
www.ansa.it
www.skytg24.it

