Il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato in via definitiva la direttiva relativa alla comunicazione societaria sulla sostenibilità. Come si legge dal sito ufficiale del Consiglio europeo, le imprese dovranno comunicare:
- informazioni sul modo in cui il loro modello aziendale incide sulla loro sostenibilità;
- informazioni su come fattori di sostenibilità esterni, quali i cambiamenti climatici o le questioni relative ai diritti umani, influenzano le loro attività.
La nuova direttiva modifica quella del 2014 sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario, rafforzandole, vista la loro non applicabilità nel contesto della transizione dell’UE verso un’economia sostenibile.
Informative sostenibilità imprese: le nuove regole
La direttiva introduce nuovi obblighi di comunicazione per le imprese, in materia di diritti ambientali, diritti sociali, diritti umani e fattori di governance.
Le suddette norme si applicheranno a:
- grandi imprese di interesse pubblico con più di 500 dipendenti;
- grandi imprese con più di 250 dipendenti e con un fatturato di 40 milioni di euro;
- società quotate in mercati regolamentati ad eccezione delle microimprese.
Si applicano, altresì, alle PMI, per le quali sarà possibile una deroga durante un periodo transitorio, che le esenterà dall’applicazione della direttiva fino al 2028.
Imprese non UE
La direttiva si occupa anche delle imprese non europee. Anche per queste si rende obbligatoria la presentazione di una relazione sulla sostenibilità; in particolare ci si rivolge a tutte le aziende che realizzano ricavi netti delle vendite e delle prestazioni superiori a 150 milioni di euro nell’UE e che hanno almeno un’impresa figlia o una succursale nell’UE.
Entrata in vigore della direttiva: le prossime tappe
Innanzitutto, la direttiva verrà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, entrando in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione. Le norme, invece, dovranno essere attuate da tutti gli Stati membri 18 mesi dopo la sua entrata in vigore.
Il regolamento si applicherà in quattro fasi:
- nel 2025, comunicazione sull’esercizio finanziario 2024 per le imprese già soggette alla direttiva sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario;
- nel 2026, comunicazione sull’esercizio finanziario 2025 per le imprese attualmente non soggette alla direttiva sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario;
- nel 2027, comunicazione sull’esercizio finanziario 2026 per le PMI quotate, gli enti creditizi piccoli e non complessi e le imprese di assicurazione captive;
- nel 2029, comunicazione sull’esercizio finanziario 2028 per le imprese di paesi terzi.
Le parole del Ministro dell’Industria e del Commercio, Jozef Síkela
“Le nuove norme renderanno un maggior numero di imprese responsabili del loro impatto sulla società e le guideranno verso un’economia a vantaggio delle persone e dell’ambiente. I dati sull’impronta ambientale e sociale saranno disponibili al pubblico, ossia di chiunque sia interessato a tale impronta. Allo stesso tempo, i nuovi requisiti ampliati sono adattati alle varie dimensioni delle imprese e forniscono loro un periodo transitorio sufficiente per prepararsi”.
Sitografia

