Agenzia delle Entrate prevede nuove modalità di trasmissione dell’autodichiarazione per ottenere il credito d’imposta per Imu e locazioni per il settore turismo, ed in particolare nei casi di diniego.
L’Amministrazione finanziaria ha pubblicato due Faq sul proprio sito istituzionale, nelle quali viene chiarita la procedura da seguire per la fruizione del bonus locazioni e bonus Imu. In caso di operazioni straordinarie, che comportano la confluenza delle posizione fiscale di un soggetto nella posizione fiscale di altri soggetti, il sistema ha rilasciato alle società neocostituite un diniego.
Anche successivamente al 28 febbraio 2023, tali società possono risolvere lo stallo inviando una Pec, contenente l’autodichiarazione firmata digitalmente dal beneficiario e recante oggetto con dicitura “Diniego del credito in favore di imprese turistiche per i canoni di locazioni di immobili” e il codice fiscale del beneficiario del credito.
Nel messaggio di posta, inoltre, deve essere indicato il motivo per il quale si chiede l’acquisizione dell’autodichiarazione e deve essere allegata la ricevuta di scarto rilasciata dal sistema.
Bonus locazioni
La modalità di presentazione dell’autodichiarazione da presentare causa diniego, può altresì essere utilizzata nei seguenti casi:
- incongruenza tra i dati dei canoni di locazione inseriti nell’autodichiarazione e quelli presenti nell’Anagrafe tributaria, ad esempio l’adeguamento del canone all’indice ISTAT e la mancata conoscenza da parte dell’Agenzia di variazioni del canone relativi agli anni successivi al primo;
- imprese aderenti al regime forfetario o comunque non tenute alla presentazione di dichiarazioni o comunicazioni periodiche Iva, per le quali il calo del fatturato non è desumibile dai dati presenti in Anagrafe tributaria.
Bonus Imu
La stessa modalità di presentazione dell’autodichiarazione del bonus Imu può essere utilizzata anche per:
- imprese aderenti al regime forfetario o comunque non tenute alla presentazione di dichiarazioni o comunicazioni periodiche Iva, per le quali il calo del fatturato non è desumibile dai dati presenti in Anagrafe tributaria;
- possesso dell’immobile non a titolo di proprietà ma di locazione finanziaria;
- versamento a titolo di seconda rata dell’Imu dell’anno 2021 dopo il termine di scadenza, mediante ravvedimento operoso;
- incongruenza tra i dati catastali dell’immobile inseriti nell’autodichiarazione e quelli presenti in Anagrafe tributaria.
Sitografia
www.agenziaentrate.gov.it
Melania Baroncini

