Con la circolare Inps n. 41/2023, l’Istituto ha chiarito che chi ha già trasmesso la domanda di Assegno unico e universale (AUU) entro lo scorso 28 febbraio, non dovrà presentarne una nuova per continuare a fruire dell’agevolazione per tutto il 2023.
Resta invariato, invece, l’obbligo di inoltrare una nuova dichiarazione sostitutiva unica (DSU).
La circolare ha illustrato le principali novità introdotte alla disciplina dalla legge di Bilancio 2023, fornendo per di più utili esempi di calcolo, come quello di un nucleo familiare non percettore della misura che a gennaio si è arricchito di un nuovo figlio.
Descritte le ipotesi in cui, per effetto dell’ultima Finanziaria, sono stati incrementati gli importi dell’Assegno, dettagliando l’entità delle maggiorazioni e le relative soglie ISEE, l’Inps precisa che per la presentazione dell’ISEE è reso accessibile all’utenza, dal 12.4, il nuovo Portale: “È disponibile online il nuovo Portale unico ISEE, che semplifica la presentazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) attraverso il progetto “ISEE Precompilato”, realizzato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il nuovo Portale unico ISEE riunisce le varie modalità di acquisizione dell’ISEE, precompilato e non, in un unico punto di accesso, sostituendo i portali precedenti. Il messaggio n. 1345 di inizio mese illustra le semplificazioni apportate dal nuovo Portale, che renderà ancora più agevole il rilascio dell’ISEE, privilegiando l’uso della modalità precompilata, e riepiloga tutti gli interventi già realizzati.”
Il Portale Unico ISEE
Esso:
– consentirà di presentare la documentazione online (anche in modalità precompilata);
– ha unificato in un solo punto d’accesso le varie modalità di acquisizione dell’Indicatore;
– sostituirà tutti i portali preesistenti.
L’Istituto chiarisce che al fine di salvaguardare il diritto di chi non ha presentato la DSU a gennaio e febbraio, per calcolare le rate di questi due mesi si potrà fare riferimento all’ISEE valido a dicembre 2022, benché scaduto. L’Istituto procederà successivamente a calcolare le rate della prestazione di gennaio e febbraio 2023 a valere sull’ISEE 2022.
Per le rate di Assegno che decorrono da marzo 2023, invece, sarà presa a riferimento l’attestazione ISEE 2023.
Nel documento di prassi si sottolinea, poi, che qualora al momento dell’elaborazione della domanda di AUU l’ISEE non sia stato ancora aggiornato, la prestazione sarà erogata con gli importi al minimo di legge, fermo restando che se la documentazione verrà presentata entro il prossimo 30 giugno, l’Istituto procederà a un conguaglio d’ufficio garantendo gli importi più elevati e i relativi arretrati.
Sitografia

