Con il messaggio n. 2264 del 16.6.2023, l’INPS detta le istruzioni operative per l’invio delle domande di sostegno al reddito per i datori di lavoro ed i lavoratori colpiti dagli straordinari eventi alluvionali che hanno interessato in particolar modo l’Emilia Romagna.
Domande di sostegno al reddito, istruzioni operative
La circolare n. 53 dell’8 giugno scorso, ha già illustrato i contenuti del nuovo ammortizzatore unico a sostegno di imprese e lavoratori dipendenti colpiti dagli eccezionali eventi alluvionali ed ha altresì chiarito le modalità di presentazione della domanda per l’ottenimento dell’indennità una tantum. Ora, con il messaggio in questione, si forniscono le istruzioni operative per l’inoltro delle domande e si illustrano le modalità di gestione dell’istruttoria delle stesse e di pagamento della prestazione. A conclusione del messaggio, l’INPS offre alcune precisazioni in materia di indennità una tantum a favore dei lavoratori autonomi la cui attività è stata sospesa.
Domande di sostegno al reddito: come si presenta quella sull’ammortizzatore unico?
Le domande possono essere presentate a partire dal 15 giugno 2023 e devono essere trasmesse entro la fine del mese successivo a quello in cui si colloca l’inizio del periodo di sospensione dell’attività lavorativa e:
- vanno presentate esclusivamente dai datori di lavoro (o loro delegati), sia nel caso di impossibilità a prestare attività lavorativa, sia nel caso di impossibilità a recarsi al lavoro;
- sono trasmesse tramite il servizio di “Comunicazione Bidirezionale”, all’interno del Cassetto Previdenziale del Contribuente/Contatti, selezionando l’apposito oggetto “Ammortizzatore Unico”.
Domande di sostegno al reddito: termini
Il termine non è decadenziale e la presentazione della domanda comporta la compilazione e la trasmissione di un file in formato .CSV secondo le seguenti modalità:
- accedere al “Cassetto Previdenziale del Contribuente”, con le modalità di autenticazione previste dal sistema di accesso dell’Istituto;
- selezionare la posizione contributiva per la quale si intende trasmettere il file in formato .CSV, in delega o per la quale si ha titolarità per operare. La posizione contributiva può fare riferimento sia alla gestione Aziende con Dipendenti sia alla gestione Aziende Agricole;
- selezionare il servizio di “Comunicazione Bidirezionale”, tramite la voce di menu “Contatti/Lista Richieste”;
- selezionare esclusivamente l’oggetto “Ammortizzatore Unico”, sotto la voce “CIGO- CIGS – Solidarietà”;
- allegare il file, in formato .CSV, con una dimensione massima di 4 MB. In caso si superi il limite, sarà necessario suddividere il file e procedere con più trasmissioni;
- trasmettere il file, cliccando sul “Crea Richiesta”.
Avvertenze
L’Istituto inoltre, informa che:
- eventuali file in formati non .csv saranno scartati;
- file .csv che non rispettano il format saranno scartati;
- il file deve contenere solamente le informazioni richieste dall’Istituto senza commenti e/o note e/o altro;
- le posizioni individuali non conformi alle regole indicate saranno considerate anomale.
All’esito delle elaborazioni di prima accoglienza ed istruttoria automatica, saranno forniti dei riscontri ai datori di lavoro tramite comunicazione bidirezionale. Le richieste trasmesse, saranno successivamente visibili con le procedure utilizzate all’interno del servizio di “Comunicazione Bidirezionale”. Eventuali anomalie rilevate in fase di accoglienza, saranno evidenziate e motivate in una comunicazione bidirezionale di riscontro. In tal modo sarà possibile la correzione delle stesse e la ritrasmissione del file.
Hub delle prestazioni non pensionistiche
Le domande che superano i controlli di accoglienza sono rese disponibili all’Hub PNP, per la successiva fase di istruttoria/pagamento. Le singole richieste che non superano i controlli di accoglienza non saranno visibili in ambito Hub PNP. Il percorso di accesso all’applicazione è:
“Home – Prestazioni a sostegno del reddito – HUB delle prestazioni non pensionistiche”.
Pagamento della prestazione
La fase di disposizione del pagamento è attivata in automatico dal sistema Hub PNP in tutti i casi in cui siano superati i controlli definiti a livello istruttorio. In sede di presentazione della domanda in oggetto, non è prevista l’allegazione di documentazione comprovante:
- l’appartenenza ad una delle categorie destinatarie della misura;
- lo svolgimento e la sospensione dell’attività lavorativa a causa degli eventi alluvionali;
- la residenza o il domicilio in uno dei Comuni colpiti.
Controlli con esito negativo
In caso di controllo con esito negativo della titolarità dell’IBAN o, nelle altre ipotesi in cui sia necessario un aggiornamento del canale d’accredito, l’operatore dovrà accedere al pannello “Pagamenti” e utilizzare la funzione “Modifica canale di accredito del soggetto” che consentirà di modificare il canale di accredito collegato alla specifica domanda. La funzione di modifica permetterà di:
- cambiare modalità da bonifico domiciliato a IBAN e viceversa;
- inserire un nuovo IBAN;
- modificare il dettaglio riferito all’IBAN a seconda che il pagamento debba avvenire su carta ricaricabile o con bonifico su conto corrente o su libretto postale.
Domanda di indennità una tantum
Anche per quanto riguarda l’indennità una tantum, per l’invio domanda non è richiesta l’allegazione di documentazione che attesti:
- l’appartenenza ad una delle categorie destinatarie della misura;
- lo svolgimento e la sospensione dell’attività lavorativa a causa degli eventi alluvionali;
- la residenza o il domicilio in uno dei comuni interessati.
Quindi, si procederà all’istruttoria delle richieste sulla base dei dati dichiarati nella domanda da parte del richiedente e di quelli a disposizione dell’Istituto al momento dell’istruttoria.
Se però dalla consultazione degli archivi non risulta l’iscrizione alla specifica gestione di appartenenza del lavoratore, verrà allora richiesta dall’Istituto un’integrazione documentale direttamente all’interessato o, se la domanda è stata patrocinata, all’istituto di patronato.
La documentazione aggiuntiva richiesta potrà essere prodotta allegando la stessa attraverso l’accesso al medesimo servizio di presentazione della domanda – sezione “Richiesta di variazione”.
Lavoratori parasubordinati
L’indennità una tantum costituisce reddito ai fini fiscali, pertanto, sugli importi riconosciuti saranno operate le relative ritenute.
Al momento della presentazione della domanda, in virtù della distinzione in:
- attività autonoma (titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale, lavoratori autonomi o professionisti, compresi i titolari di attività di impresa);
- attività parasubordinata (collaboratori coordinati e continuativi, dottorandi, assegnisti di ricerca e i medici in formazione specialistica),
il lavoratore appartenente alla categoria dei lavoratori parasubordinati, è tenuto a rilasciare, tramite spunta, la seguente dichiarazione:
“di essere assimilato al regime fiscale dei lavoratori subordinati e parasubordinati (collaboratori, dottorandi, assegnisti di ricerca e medici in formazione specialistica)”.
In assenza della spunta su detta dichiarazione, verranno operate le ritenute fiscali previste per i redditi da lavoro autonomo.
Sitografia

