Qual è il nuovo scadenzario dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali dei soggetti Isa congrui e coerenti, a seguito dello spostamento – deciso con il dl “Enti pubblici” – del pagamento delle imposte dal 30 giugno al prossimo 20 luglio?
Con una Faq contenente due esaurienti tabelle delle singole scadenze, l’Amministrazione finanziaria distingue i titolari di partita Iva dai non titolari. Vengono riportati, per ciascun numero di rata, i giorni e i mesi del 2023 entro i quali effettuare i pagamenti; in corrispondenza, gli eventuali interessi.
Approvato in via definitiva con la Legge di conversione n. 87, il decreto “Enti pubblici” prevede – articolo 4, commi 3-sexies e 3-septies, Dl n. 51/2023 – che i contribuenti Isa, i quali dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascun indice con decreto Mef, tenuti a versare le imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi entro il 30 giugno 2023, possono farlo entro il prossimo 20 luglio senza alcuna maggiorazione. E’, contestualmente e conseguentemente, cambiato anche il calendario delle dilazioni.
Infine, ricorda l’Agenzia delle Entrate che il differimento vale non solo per coloro che adottano gli indici sintetici di affidabilità fiscale o che presentano cause di esclusione dagli stessi, compresi i “minimi” e i “forfettari”, ma anche per chi ha i requisiti elencati al comma 3-sexies e partecipa a società, associazioni e imprese.
Sitografia
www.agenziaentrate.gov.it

