Le Parti, Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Fnc Ugl, Snater, Libersind Confsal, hanno presentato la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del CCL Rai 2023-2025; il documento dovrà comunque essere sottoposto al passaggio preventivo delle Delegazione Contrattuale e al confronto con i lavoratori.
Le premesse
Il comparto radiotelevisivo, inserito in un contesto caratterizzato da una serrata concorrenza da parte dei media e delle piattaforme streaming, sta attraversando un periodo di piena trasformazione tecnologica e di rete. In virtù delle difficoltà riscontrate nella raccolta pubblicitaria e degli interventi legislativi che hanno ridotto l’affollamento pubblicitario, delle mancate certezze sulle risorse finanziarie e degli effetti del nuovo Contratto di Servizio e del Piano Industriale, di conseguenza le Parti, in occasione del rinnovo del CCL Rai 2023-2025, stabiliscono nuovi obiettivi.
Gli obiettivi
Tra gli obiettivi descritti in piattaforma troviamo:
- favorire la produzione di programmi che rafforzino l’informazione in sinergia con le testate giornalistiche nazionali e con i programmi di approfondimento ed intrattenimento
- promuovere il racconto dei territori e delle realtà locali e i programmi a tutela delle lingue e delle comunità minoritarie
- migliorare i contenuti digitali, la qualità dei prodotti e modernizzare i contenuti a favore soprattutto del pubblico giovane
- assicurare un costante adeguamento tecnologico e formazione dei dipendenti
- favorire il ricambio generazionale accelerando le tempistiche dei bandi di selezione
Il welfare
Sul piano normativo, la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del CCL Rai 2023-2025 riporta la necessità di favorire interventi che riguardano le politiche di genere, il godimento di congedi, permessi e più in generale, la conciliazione vita/lavoro.
Ciò potrà realizzarsi attraverso la definizione di un modello welfare dotato di un ente bilaterale, di flessibilità oraria e degli istituti contrattuali legati all’orario di lavoro.
L’orario di lavoro
Dunque, in quest’ottica di miglioramento delle condizioni di vita, la piattaforma rivendicativa del CCL Rai 2023-2025 contiene la richiesta di riduzione dell’orario di lavoro da 39 a 36 ore settimanali a parità di salario e la sperimentazione di settimana lavorativa di 4 giorni in alternativa al lavoro agile.
Altre proposte
Le Parti propongono inoltre la riduzione del ricorso al lavoro straordinario, la riduzione del numero di seste giornate esigibili dall’azienda su base annua e la possibilità di recupero delle ore di lavoro eccedenti attraverso permessi.
Viene ribadita la necessità di introdurre un buono pasto elettronico, di realizzare un testo unico sulle trasferte e di effettuare un’adeguata formazione dei dipendenti.
La parte economica del CCL Rai 2023-2025
La piattaforma chiede la ridefinizione strutturale del Premio di risultato e il conseguente recupero economico.
Minimi salariali. Nel quadro del rinnovo contrattuale per il periodo 2023-2025 è perciò necessario un aumento significativo del salario in relazione all’andamento dell’inflazione che, nel quadriennio 2022-2025, si attesterebbe al 19,81%.
E’ pertanto fondamentale, secondo le Parti, aumentare di tale percentuale ogni minimo tabellare: ad esempio, per il livello 4 è di 1.237,93 € (1.237,93 € x 19,81%).
Invece, per quanto riguarda la copertura economica del tempo intercorso dalla scadenza dell’ultimo contratto, è richiesta una tantum a compensazione della vacanza contrattuale.
Piattaforma per il rinnovo del CCL Rai
Sitografia

