La scorsa settimana, a Montecitorio si è discusso, con votazione, il Ddl contenenti le disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (C. 1752-A). Nel testo sono diversi gli aspetti fiscali. Eccoli elencati:
- l’articolo 3, comma 1 estende al Comitato per la lotta contro le frodi nei confronti dell’Unione europea (Colaf) le funzioni consultive e di indirizzo per il coordinamento delle attività di contrasto delle frodi e delle irregolarità, attinenti in particolare al settore fiscale e a quello della politica agricola comune e dei fondi strutturali. Il Colaf deve essere composto tra l’altro dai dirigenti generali designati dalle amministrazioni interessate al contrasto delle frodi fiscali, agricole ed alla corretta utilizzazione dei fondi comunitari nominati dal Ministro per le politiche europee;
- l’articolo 38 riguarda la transizione 5.0: al comma 2 si attribuisce un contributo, sotto forma di credito d’imposta, a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato e alle stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito dell’impresa, che negli anni 2024 e 2025 effettuano nuovi investimenti in strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, nell’ambito di progetti di innovazione che conseguono una riduzione dei consumi energetici alle condizioni, nelle misure ed entro i limiti di spesa stabiliti dalle norme in esame. Nel successivo comma si escludono dall’agevolazione le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, o sottoposte ad altra procedura concorsuale prevista dalla legge fallimentare. Infine, al comma 13 si individua la modalità di utilizzo del credito di imposta: utilizzabile solo ed esclusivamente in compensazione tramite F24. Il credito d’imposta non può formare oggetto di cessione o trasferimento neanche all’interno del consolidato fiscale.
Cos’altro s’è discusso la scorsa settimana Tra Montecitorio e Palazzo Madama?
Si è, poi, discusso della proposta di legge in merito alle disposizioni in materia di partecipazione popolare alla titolarità di azioni e quote delle società sportive, nonché delega al Governo per l’introduzione di agevolazioni per la gestione di strutture sportive (C. 836-A). Tra i principi e i criteri a cui il Governo è chiamato ad attenersi, all’articolo 7 viene indicata la detraibilità ovvero deducibilità fiscale dei contributi versati da terzi ai fini della ristrutturazione o della realizzazione di nuovi impianti sportivi per le società sportive e gli enti di partecipazione popolare sportiva.
Si è inoltre svolta l’attività conoscitiva preliminare all’esame del Documento di economia e finanza 2024 (discusso anche a Palazzo Madama), con audizioni dei rappresentati: consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro; Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili; Rete professioni tecniche; Alleanza delle cooperative italiane; Confapi; Confprofessioni; Cgil; Cisl; Uil; Ugl; Cisal; Confsal; Confcommercio-Imprese per l’Italia; Confesercenti; Confartigianato; Cna; Casartigiani; Confindustria; Confagricoltura; Cia; Coldiretti; Copagri.
Va anche segnalata l’indagine conoscitiva sui fenomeni di evasione dell’Iva e delle accise nel settore della distribuzione dei carburanti.
In Senato, le Commissioni si sono suddivise l’esame del decreto legislativo n. 39/2024 sulle agevolazioni fiscali in edilizia (A.S. 1092); le disposizioni per la semplificazione delle procedure per la circolazione dei beni culturali e le agevolazioni fiscali per oggetti d’arte, con la riduzione delle aliquote Iva o esenzione, a seconda del valore, sugli oggetti d’arte, antiquariato e collezione trasferiti per vendita o comodato (A.S. n. 762); spese di giustizia per recupero dei crediti professionali (A.S. n. 567)
La prima convocazione della 6ª Finanze si è svolta il 16 aprile, con – tra le altre – l’audizioni del direttore dell’Agenzia delle entrate Ernesto Maria Ruffini.
La settimana si è dunque caratterizzata per la discussione sui più giorni di:
- agevolazioni fiscali in edilizia;
- schema di decreto legislativo recante revisione del sistema sanzionatorio tributario (A.S 144);
- Def 2024 (Doc. LVII, n. 2).
Sitografia

