All’Istituto Nazionale del Lavoro (INL) è stato è chiesto, via FAQ del 4 ottobre c.a. pubblicate nel relativo sito Internet, di chiarire se la società consortile (art. 31, All. II.12 del D.Lgs. n. 36/2023), è tenuta al possesso della patente a crediti laddove costituita da imprese in possesso dell’attestazione di qualificazione SOA, in classifica pari o superiore alla III, di cui all’art. 100, c. 4, del predetto decreto.
Società consortile, la sottile differenza tra consorzi stabili e ordinari
Le società consortili qualificabili come consorzi stabili – risponde l’Istituto – in quanto soggetti dotati di autonoma personalità giuridica, distinta dalle imprese consorziate, sono:
– tenute a dotarsi della patente a crediti; ovvero
– esonerate in caso di autonomo possesso di attestazione SOA di categoria pari o superiore alla III.
Diversamente, le società consortili qualificabili come consorzi ordinari, pur essendo autonomi centri di rapporti giuridici, non sono dotati di autonoma personalità giuridica, anche in linea con quanto disposto dal decreto legislativo n. 36 del 2023 sopra richiamato. Pertanto:
– non sono tenute al possesso della patente a crediti ma se ne avvalgono, ovvero
– si avvalgono della attestazione di qualificazione SOA in classifica pari o superiore alla III in possesso delle imprese consorziate.
Redazione redigo.info

