Con la circolare n. 34 del 10 giugno 2025, l’INAIL ha comunicato l’aggiornamento dei tassi di interesse e delle sanzioni civili applicabili, a decorrere dall’11 giugno 2025, ai debiti relativi ai premi assicurativi e accessori. Come di consueto, tali tassi vengono aggiornati annualmente in base al tasso minimo di partecipazione alle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema, che al momento è pari al 2,15%.
Per quanto riguarda le richieste di rateazione presentate a partire dall’11 giugno 2025, l’INAIL applica un tasso d’interesse dell’8,15%. Questo valore si ottiene aggiungendo sei punti percentuali al tasso di riferimento dell’Eurosistema vigente alla data di presentazione dell’istanza. Pertanto, tutti i piani di ammortamento relativi a debiti per premi assicurativi e accessori seguiranno questa nuova aliquota.
Misura delle sanzioni civili
L’INAIL ha inoltre aggiornato le sanzioni civili previste in caso di mancato o tardivo pagamento dei contributi o premi:
- quando l’omissione riguarda importi desumibili da denunce o registrazioni obbligatorie, il datore di lavoro è tenuto al versamento di una sanzione civile annua pari al tasso di rifinanziamento maggiorato di 5,5 punti, quindi pari al 7,65%, nel rispetto del limite massimo del 40% dell’importo dei premi non corrisposti;
- se il datore di lavoro effettua il pagamento spontaneo, in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla scadenza e prima di contestazioni o accertamenti, la sanzione si riduce al solo tasso base del 2,15%, senza alcuna maggiorazione.
In situazioni di evasione contributiva derivante da omissioni o falsità nelle denunce obbligatorie, la normativa prevede una forma di regolarizzazione agevolata. Se il datore di lavoro autodenuncia la situazione debitoria entro 12 mesi dalla scadenza prevista e provvede al pagamento entro 30 giorni, in un’unica soluzione, si applica una sanzione del 7,65%, corrispondente al tasso base aumentato di 5,5 punti.
L’intervento dell’INAIL mira a garantire maggiore coerenza tra disciplina contributiva e andamento dei tassi di interesse europei, offrendo nel contempo strumenti di regolarizzazione per i datori di lavoro inadempienti.
Redazione redigo.info

