La Regione Toscana punta sul rafforzamento competitivo delle sue filiere strategiche con il nuovo bando “Filiera Smart”, un programma di aiuti rivolto a imprese aggregate per lo sviluppo di progetti innovativi di elevato impatto, con investimenti compresi tra 1,5 e 10 milioni di euro. L’iniziativa mira a sostenere la transizione tecnologica delle imprese toscane, favorendo la creazione di reti e il potenziamento dei processi produttivi.
Il bando è rivolto a MPMI e Grandi Imprese, organizzate in aggregazioni costituite o da costituire, che dovranno includere almeno sei aziende, numero che sale a dieci in caso di partecipazione di grandi imprese. Sono ammesse reti d’impresa, consorzi, ATI, ATS e altre forme con o senza personalità giuridica, purché l’intervento sia localizzato nel territorio regionale e i soggetti partecipanti rispettino i requisiti formali, tra cui iscrizione ai registri professionali e possesso di copertura assicurativa contro eventi catastrofali.
Il contributo è concesso a fondo perduto, con intensità variabili a seconda della tipologia di investimento e della dimensione aziendale. Le percentuali più alte – fino all’80% – riguardano gli investimenti in innovazione e sviluppo sperimentale, mentre per le MPMI sono previsti sostegni anche per gli investimenti produttivi e l’internazionalizzazione. Una parte delle agevolazioni è concessa nel regime “de minimis”, altre nell’ambito del regolamento europeo GBER.
I progetti finanziabili devono prevedere attività integrate: ricerca industriale, innovazione dei processi, sviluppo di nuovi prodotti o servizi, investimenti produttivi e azioni di apertura ai mercati extra UE. Sono previsti vincoli precisi sulle percentuali minime e massime di ciascuna categoria di investimento per garantire la coerenza progettuale.
Le domande possono essere presentate dal 17 novembre 2025, esclusivamente in modalità telematica, e saranno valutate fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Redazione redigo.info

