Giorgetti: “Accompagniamo lo sviluppo delle imprese verso una crescita più sostenuta senza trascurare i settori che hanno necessità di un aiuto in più per rispondere alla crisi“. Il grande assente: l’automotive
Nella Legge di bilancio 2022 sono tante le misure per favorire la competitività del sistema produttivo del Paese.
Passano dal sostegno alle Aziende con investimenti nella transizione digitale e green alle norme antidelocalizzazioni per una tutela dei lavoratori che non penalizzi gli imprenditori.
Poi, una serie di ulteriori interventi per le attività imprenditoriali che intendono investire in Italia o assumere lavoratori dalle aree di crisi.
In Manovra sono finiti anche il rifinanziamento dei Contratti di sviluppo, la Nuova Sabatini, il Fondo di garanzia. E’ stata riformata la “Patent box“, é stato istituito il fondo per la transizione industriale.
“Le misure che abbiamo voluto come MiSE nella manovra – parole del ministro Giancarlo Giorgetti – sono coerenti con il percorso iniziato quasi un anno fa, con l’avvio del governo Draghi. Accompagniamo lo sviluppo delle imprese verso una crescita più sostenuta, anche attraverso il percorso del Pnrr, senza trascurare i settori che hanno necessità di un aiuto in più per rispondere alla crisi provocata dal Covid ”.
“I provvedimenti introdotti – prosegue – puntano a sostenere le imprese nelle sfide che devono affrontare in questi anni, a partire dalla trasformazione digitale e green dei processi produttivi, agevolando da una parte l’attrazione di investimenti nazionali e internazionali e dall’altra la tutela dei lavoratori coinvolti da aziende in crisi. “.
Un neo c’è. “Dispiace la mancanza di incentivi per automotive, che pure come MiSE avevamo chiesto con forza proprio in virtù della fase delicata e difficile che sta vivendo il settore stretto tra transizione e conseguenze pandemia.”
La questione, rassicura, verrà affrontata in Governo.
Ora il dettaglio dei bonus alle imprese targati Legge di bilancio 2022
- Incentivi e norma antidelocalizzazioni
Si tratta di misure per i lavoratori di aziende in crisi: un fondo speciale di 100 milioni di euro per favorire il prepensionamento ma anche la decontribuzione totale per chi assume a tempo indeterminato questi lavoratori. Previste, inoltre, agevolazioni per l’acquisto di immobili da imprese in crisi.
Altra misura che si rivolge alle imprese, già operativa, è la direttiva del ministro Giorgetti del 6 agosto 2021, indirizzata a tutte le Direzioni del Ministero per dare priorità, nella richiesta di incentivi di vario tipo, alle aziende che investono in aree già dichiarate di crisi e che si impegnano ad assumere i percettori di sostegno al reddito, i disoccupati e i lavoratori per i quali è attivo un tavolo di crisi al Ministero.
La norma antidelocalizzazione si applicherà alle aziende con più di 250 dipendenti che non risultano in crisi ma che decidono di chiudere una sede, licenziando più di 50 dipendenti. In questo caso l’azienda dovrà darne comunicazione tre mesi prima a sindacati, regioni interessate, ministero del Lavoro, MiSE, Anpal e presentare un piano per gestire la cessazione delle attività che tuteli i lavoratori.
- Contratti di sviluppo
È stato rifinanziato con 450 milioni di euro lo strumento di politica industriale dei Contratti di sviluppo per agevolare i progetti di investimento a sostegno della competitività.
- Patent box
Come accennato, è presente anche la modifica della misura agevolativa Patent box: l’incentivo passa dal 90% al 110%, escludendo dall’ambito dei beni agevolabili i marchi di impresa e limitandolo quindi ai brevetti o ai beni comunque giuridicamente tutelati. Allo stesso tempo, elimina il divieto di cumulo tra il Patent box e il credito di imposta per ricerca e sviluppo e ridisegna il regime transitorio.
- Nuova Sabatini e Fondo di Garanzia
A sostegno delle imprese sono state rifinanziate anche la Nuova Sabatini con 900 milioni di euro complessivi dal 2022 al 2026 e il Fondo di garanzia con un incremento complessivo di 3 miliardi fino al 2027.
- Fondo transizione industriale
E’ stato istituito al MiSE il Fondo per la transizione industriale con una dotazione di 150 milioni di euro dal 2022, che ha l’obiettivo di favorire l’adeguamento del sistema produttivo nazionale alle politiche europee in materia di lotta ai cambiamenti climatici attraverso agevolazioni alle imprese finalizzate alla realizzazione di investimenti per l’efficientamento energetico, per il riutilizzo e l’impiego produttivo di materie prime e di materie riciclate.
- Investimenti 4.0 e per internazionalizzazione
Previsto anche un incremento delle risorse a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese e la proroga dei crediti d’imposta per investimenti 4.0 in ricerca e sviluppo, transizione ecologica e innovazione tecnologica.
- Sgravio contributivo per contratti apprendistato
Via libera allo sgravio contributivo al 100% per tre anni a favore delle micro imprese per i contratti di apprendistato di primo livello per giovani under 25. La norma prevede un’esenzione per tre anni per i contratti di apprendistato di primo livello firmati nel 2022 dalle piccole imprese fino a 9 dipendenti.
- Credito d’imposta per collocamento in Borsa Pmi
Prorogato a fine 2022 il credito d’imposta pari al 50% delle spese di consulenza per le piccole e medie imprese che si collocano in Borsa in un paese dell’Unione europea. La norma riduce il massimale del beneficio da 500 mila e 200 mila euro.
- Riforma Irpef e cancellazione Irap per autonomi e professionisti
Oltre alla riforma dell’Irpef (le aliquote passano da cinque a quattro), per cui sono stati messi in campo 8 miliardi di euro per il taglio delle tasse, è stata approvata la cancellazione dell’Irap per le ditte individuali, gli autonomi e i professionisti. La misura riguarderà 835 mila autonomi e professionisti con partita Iva, pari al 41,2% della platea complessiva (2 milioni circa), e avrà un costo stimato di poco più di un miliardo nel 2022 e di 1,2 miliardi dal 2023.
I rinvii
- Rinvio sugar e plastic tax
Rinviata al 1° gennaio 2023 l’entrata in vigore della sugar e plastic tax.
- Rinvio entrata in vigore Iva terzo settore
Viene rinviata di due anni l’entrata in vigore del regime Iva per il terzo settore e il mondo dello spettacolo.
- Rinvio pagamento cartelle esattoriali ed esenzione Tosap/Cosap
Rinvio fino a sei mesi per il pagamento, senza interessi di mora, delle cartelle esattoriali notificate dal primo gennaio al 31 marzo 2022. Infine è stata prorogata per tre mesi l’esenzione Tosap/Cosap per esercenti e ambulanti.
Sitografia

